Harry Potter ~ Seduction of Slash

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Suze and Marghe's Delirium 3
view post Posted on 22/4/2009, 21:09Quote
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Suze and Marghe's Delirium

Avvertenze: Alta dose di demenza, ciò che segue può procurare attacchi apoplettici convulsi, perdita definitiva di un considerevole numero di neuroni, rigetti e calvizie precoce.




Elia Yphsos, Insegnante di Divinazione



Suze si va a sedere saltellando, galvanizzata dall'ennesima intervista. Per l'occasione ha fatto scorta di liquirizia. E di cioccolato. Il cioccolato non guasta mai.

Elia si siede comodamente sulla sua poltroncina, sorridendo a destra e a manca ed ammiccando alla liquirizia in mano alla buffa ragazza davanti a lui.

-Buonaseeera.- Suze si alza e gli afferra la mano, scrollandola convulsamente. -Vorrei che lei fosse il mio sexy vicino di casa. – Ammicca.

Elia sorride, splendido, mentre va a lisciarsi una ciocca di capelli con le dita. -Oh, glielo assicuro, piacerebbe molto anche a me.-

Suze si illumina, letteralmente. -Oh, ma si sieda. Si accomodi, avanti. Sono lusingata dalla sua disponibilità per questa intervista. Alcuni studenti sono stati... uhm... meno accomodanti.-
Suze gli porge la ciotola di liquirizia.

Gli occhi di Elia si volgono e donano la loro completa attenzione a tutta quella magnifica liquirizia davanti a sé, allunga la mano e ne afferra un bastoncino scuro, portandoselo alle labbra e introducendolo lentamente, con calma calcolata, all'interno della bocca e torna a sorridere a Su. -Grazie mille, signorina.- Accavalla le gambe, rilassandosi.

Suze si lecca le labbra, sgranocchiando cioccolato bianco con le nocciole. -Posso darle del tu...?- Gran pezzo di gnocco... conclude nella sua mente.

Elia mordicchia il bastoncino, beato. –Certamente.- Sorride.

Suze sorride di rimando. Scoccandogli un'occhiata concupiscente. -Allora, Elia... l'intervista, ovviamente, è pensata per un pubblico femminile. Quindi puoi ben immaginare su cosa verterà.-
Ammicca, maliziosa. -Allora, dimmi, quali sono le tue inclinazioni sessuali?-

Elia risponde a Su, ammiccando spudoratamente e senza pudore.
-Oh beh… io accolgo tra le mie braccia chiunque abbia bisogno di un poco d'amore.- Ammicca al pubblico.

Suze gorgoglia qualcosa di indefinito. -Chiunque, eh? Perfetto!- Il sorriso si amplia a dismisura. -E, dimmi, c'è qualche relazione al momento?-

Elia sorride, fintamente ingenuo. -In questo momento sono occupato con una certa persona.- Poi si fa pensieroso. -In realtà non è proprio una cosa seria, solo… lo sto convincendo a convertirsi alla via dell'amore.- Ammicca di nuovo.

Suze si deprime vistosamente, e dal pubblico provengono singulti disperati. –Oh.- Sbotta, poi si riprende. -Con un uomo, quindi, eh? E, dimmi, è bello? Sareste disposti ad una ripresa in diretta?-Aggiunge, senza alcun pudore.

Elia finge di pensarci, di tentennare, e comincia a far vagare lo sguardo, poi sorride a Su. –No.-

Suze è sull'orlo delle lacrime, mentre pensa a quanto la vita sia crudele ed ingiusta. -E lui com'è? Come mai è entrato nelle tue grazie?-

Questa volta Elia non ci pensa un solo secondo e sorride radioso. –Perché è un acidone frigido del cavolo e a me piacciono le sfide.-

Suze si riprende visibilmente. -Oh... quindi è solo una sfida...- Gongola. -E dopo che l'avrai superata, perché non ho dubbi al riguardo… - Ammicca spudoratamente. -...tornerai sulla piazza?-

Elia ammicca a Su. -Dipende da quanto mi prende questa mia preda.- Sorride, gentile.

Su sente un carico di mattoni sommergerla. -Oh...- Si rabbuia. -Beh, il pubblico converrà con me che si spera non ti prenda troppo.- Sorride. -E fisicamente com'è, essendo, a quanto pare, caratterialmente ostico?-

Elia pensa alle parole giuste e sorride di nuovo. -Arrapante è sufficiente come risposta?-

Suze si accende. -Sicuro di non voler riconsiderare la mia offerta?- Supplica, estraendo la videocamera.

Elia sorride, guardando con interesse la telecamera. -Magari potrei fare qualcosa. Potrei pensarci… forse…- Lo sguardo si fa languido, quasi voglioso, e il bastoncino di liquirizia viene masticato con lentezza, succhiato con dovizia.

Suze lo guarda affascinata, sbavando senza ritegno. -Ci sono molti buoni nascondigli per una videocamera, sai?- Persuade, malandrina. -Bene, tornando a noi, dimmi, com'è stata la tua prima esperienza con l'altro sesso?-

Elia si rabbuia un attimo, rimuginando su avvenimenti passati, ma il sorriso non si spegne nemmeno un poco. -Beh, diciamo non troppo brillante…-

Suze si sporge in avanti, gli occhi le si illuminano di curiosità. -Scendi nei dettagli...- Inarca un sopracciglio. -Hai fatto fiasco?- Insinua, ed il suo sguardo vaga fino al cavallo dei pantaloni dell'uomo.

Elia ha un attimo di smarrimento, ma seguendo l'occhio di Su muove ancora le gambe, accavallandole con sensualità spudorata, e torna a sorriderle. –Io no. L'altro sì, in compenso.-

Suze scuote la testa, compatendo lo sfortunato. -Stupido, stupido uomo…-
Si sistema una ciocca dietro l'orecchio, occhieggiando l'uomo. -Un'esperienza interessante nella sua vita?-

Elia ammicca. -Oh beh… fare una divertente intervista con una splendida ragazza.- Sorride di nuovo, smagliante.

Suze si morde le labbra, facendogli una radiografia completa. -Oh, beh...- Prende un pezzetto di carta e comincia a scribacchiarci sopra, frenetica. Poi glielo porge. -Questo è il mio numero di telefono, per quando avrai superato la tua sfida.- Gli fa l'occhiolino, accompagnato da un sorrisino malizioso.

Elia prende il bigliettino dalla mano di Su, sfiorando la sua pelle, senza volerlo, e di questo si imbarazza. –Mi scusi…- Sorride.

Suze gli rivolge uno sguardo infuocato. -Non c'è problema.- Commenta, ritirando la mano, sfiorandolo ancora, volutamente. -Allora, con chi è stata la tua esperienza migliore? Donna o uomo?-

Elia ritira definitivamente la mano, andando a congiungerla con la sorella. -Oh beh… io non bado molto a cose come questa. Ogni volta, è sempre la cosa più perfetta che ci sia…- Guarda Su, come rapito. -Posso farle provare quanto c'è di più bello al mondo, se vuole.- Si sporge appena, facendo rotolare il bastoncino di liquirizia sulle labbra.

Suze ripone con calma il block notes e la matita. -Bene.- Sorride. -L'intervista è conclusa.- Ammicca languidamente. -Dimmi, le hai viste le quinte? Sono moooolto interessanti...-

Arriva una scarpa dal pubblico, a colpire Elia direttamente in capoccia. Qualcuno urla, indignato.
Elia si ricompone, sorridendo a Su. -Magari più tardi, mia cara.-

Suze si gira verso il pubblico, lanciando uno sguardo a dir poco omicida alle persone presenti.
Suze la squartatrice mode ON.
-Ci conto.- Dice, cambiando totalmente espressione e sorridendo obliqua.

Elia ammicca. –Dunque, qualche altra domanda?-

Suze si mordicchia le labbra, meditabonda. -Cosa cerchi in una persona? Non prettamente come amante... ma come persona da rispettare e di cui affezionarsi?-

Elia si fa serio, tutto all'improvviso, sistemandosi in maniera pragmatica sulla poltroncina. -Beh, direi come prima cosa…- Non riesce a stare serio per più di cinque secondi. -Deve essere divertente. Sicuramente affascinate, si. Deve avere un certo fascino. Testarda, non mi piace che la mia preda si abbandoni tra le mie braccia… che altro ancora?- Pensa, pensa. –Oh, sì, certo… deve essere disponibile allo stupro.- Sorride, splendido.

Suze sospira. -Se non avessi in mente qualcuno, probabilmente ti avrei già ammanettato a quella poltrona.- Commenta, senza pudore. -Vediamo... il tuo più bel ricordo? -

Elia sorride. -Certamente il viso del mio attuale amante durante il suo ultimo orgasmo.-

Una seconda scarpa arriva alla sua testa, facendolo cadere a terra inesorabilmente.

Suze si infuria. -Chi è il grandissimo deficiente che si ritrova a piedi nudi?! Ho una mannaia nella borsa, è avvertito!- Urla, fuori di sé. Poi si ricompone come nulla fosse, sorridendo imperterrita. -Oh... a questo punto, siamo tutti curiosi di sapere il suo nome. Per caso hai una fotografia con te?-

Elia torna a sedersi, con un rivolo di sangue che gli esce dalla tempia. Sorride, come se nulla fosse successo. -Oh, non c'è bisogno di dare una fotografia, posso dirvi tranquillamente il suo nome, tanto mi picchierà lo stesso, quindi tanto vale meritarsi la sua punizione, no?- Ammicca.

Suze si sporge, trepidante. -Quindi?-

Elia quasi grida. -Naturalmente Allen Andreas.- Poi si fa serio. -Anche se non ho mai capito quale sia il nome e quale il cognome…- Borbotta tra sé e sé.

Suze gorgoglia. -Penso che Andreas sia il nome.- Si illumina. -Dovremmo proprio intervistare anche lui. Sperando che non finisca ad Azkaban per omicidio prima.- Prosegue, tranquillissima. -Bene, direi che l'intervista è conclusa. E' stato un enorme piacere averti qui. E, ricorda, se dovessi trovarti spiacevolmente solo...- Ammicca. -...hai il mio numero.

Elia ammicca di rimando. -Sarà un piacere averla come mia ospite, signorina.- Sorride.



Prossimamente, sui vostri schermi, l'attesissima (o quasi) intervista ad Andreas...


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Fatto il misfatto. <3
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